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Surufatinib nei tumori neuroendocrini extrapancreatici avanzati: studio SANET-ep


Le opzioni terapeutiche per i tumori neuroendocrini avanzati ( NET ) sono limitate. Sono state studiate l'efficacia e la sicurezza di Surufatinib ( HMPL-012, Sulfatinib ) nei pazienti con tumori NET extrapancreatici.

SANET-ep era uno studio di fase 3 randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, condotto in 24 ospedali in tutta la Cina.
Sono stati arruolati pazienti di età pari o superiore a 18 anni con tumori NET non-operabili o metastatici, ben differenziati, extrapancreatici, con un ECOG performance status di 0 o 1 e progressione con non più di due tipi di precedenti regimi sistemici.

I pazienti sono stati assegnati centralmente in modo casuale a ricevere Surufatinib orale al dosaggio di 300 mg al giorno oppure placebo.
La randomizzazione è stata stratificata in base all'origine del tumore, al grado patologico e al trattamento precedente.
Pazienti e ricercatori non conoscevano l'assegnazione del trattamento.
Il crossover al gruppo Surufatinib è stato consentito per i pazienti nel gruppo placebo alla progressione della malattia.

L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione valutata dallo sperimentatore, analizzata nella popolazione intent-to-treat ( ITT ).
È stata eseguita una analisi ad interim prepianificata al 70% degli eventi di sopravvivenza libera da progressione previsti.

Tra il 2015 e il 2019, sono stati assegnati 198 pazienti in modo casuale a Surufatinib ( n=129 ) oppure placebo ( n=69 ).
Il follow-up mediano è stato di 13.8 mesi nel gruppo Surufatinib e di 16.6 mesi nel gruppo placebo.

La sopravvivenza mediana libera da progressione valutata dallo sperimentatore è stata di 9.2 mesi nel gruppo Surufatinib rispetto a 3.8 mesi nel gruppo placebo ( hazard ratio, HR=0.33; P minore di 0.0001 ).

Poiché lo studio ha soddisfatto i criteri predefiniti per l'interruzione anticipata dello studio durante l'analisi ad interim, lo studio è stato interrotto in anticipo, come raccomandato dal Comitato indipendente di monitoraggio dei dati.

Gli eventi avversi correlati al trattamento più comuni di grado 3 o peggiore sono stati ipertensione ( 47 su 129 pazienti nel gruppo Surufatinib, 36%, vs 9 su 68 pazienti nel gruppo placebo, 13% ) e proteinuria ( 25, 19%, vs 0 ).
Eventi avversi gravi correlati al trattamento sono stati riportati in 32 su 129 pazienti ( 25% ) nel gruppo Surufatinib e in 9 su 68 pazienti ( 13% ) nel gruppo placebo.

Decessi correlati al trattamento si sono verificati in 3 pazienti nel gruppo Surufatinib ( coagulazione intravascolare disseminata ed encefalopatia epatica, danno epatico e morte con motivo sconosciuto ) e un paziente nel gruppo placebo ( cachessia e insufficienza respiratoria ).

La sopravvivenza libera da progressione è risultata significativamente più lunga nei pazienti trattati con Surufatinib rispetto ai pazienti trattati con placebo, e Surufatinib ha un favorevole profilo rischio-beneficio nei pazienti con tumori neuroendocrini extrapancreatici progressivi, avanzati e ben differenziati.
I risultati hanno indicato che Surufatinib potrebbe rappresentare una nuova opzione di trattamento per questa popolazione. ( Xagena2020 )

Xu J et al, Lancet Oncology 2020; 21: 1500-1512

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